l'IVECO 190.38 Turbo, 1981.

Nel gennaio del 1981 viene presentata alla stampa specializzata la gamma Turbo della IVECO, dopo l'esordio, nel corso del 1980, delle versioni sovralimentate a marchio Unic e Magirus-Deutz. Il top di gamma (190.30, 190.38, 220.38 con sosp. pneumatiche) e' rappresentato per IVECO dal 190.38 Turbo. Il motore a ricevere la sovralimentazione e' il propulsore identificato con la sigla "8280": cilindrata di 17.174 cc, 8 cilindri a V, sviluppa una potenza di 352 CV a 2400 giri/min. sulla versione gia' in commercio (fin dal 1978) denominata 190.35. Con la sovralimentazione questo motore raggiunge la ragguardevole potenza di 381 CV a 1900 giri/min. Con l'entrata a listino della gamma Turbo, l'IVECO si allinea alla offerta delle case estere, che gia' da tempo offrono motori sovralimentati. Inoltre, nella campagna pubblicitaria di lancio dei Turbo, viene sottolineata come ora gli utenti possano usufruire di un vasto numero di combinazioni, in modo che il cliente sia in grado di trovare quella a lui maggiormente redditizia, scegliendo tra cabinati e trattori, versioni a 2 e 3 assi, passi, sospensioni e adesso anche motori.

190.38 Turbo
Sono oltre 20 i milioni di chilometri percorsi in poco piu' di un anno (tempo necessario per il collaudo del motore) da normalissimi 190 "aspirati" ma equipaggiati in segreto con motore Turbo, affidati dalla casa torinese a una ristretta cerchia ( circa un centinaio ) di clienti IVECO selezionati, al fine di provare su strada ed in reali condizioni operative l'affidabilita' e la durata del propulsore sovralimentato. Questi veri e propri test hanno permesso a IVECO di giungere ad interessanti risultati riguardanti termini prestazionali, sia in termini di velocita' medie che di consumi: i 190 "pre-serie" sovralimentati hanno da subito dimostrato un deciso aumento delle prestazioni unito ad un calo dei consumi.

I vantaggi portati alla sovralimentazione (l'impianto utilizza una coppia di turbosoffianti Garrett) sul motore "8280" sono molteplici: innanzitutto ha permesso una decisa riduzione dei consumi. Inoltre si registra un notevole calo della rumorosita', sopratutto in cabina, ottenendo allo stesso modo una notevole elasticita' di marcia. Questa ultima caratteristica, unitamente alla presenza di cambi a elevato numero di rapporti, conferisce ottime prestazioni in fatto di spunto e accellerazione. Inoltre l'erogazione della massima potenza ad un basso numero di giri/min., significa una maggior durata della vita del propulsore: nel complesso, un comportamento piu' dolce si traduce in alti livelli di durata dei singoli organi. Oltre a questo ricordiamo che il propulsore beneficia anche di altri adeguamenti tecnico-costruttivi, tra cui gli scambiatori di calore potenziati, pompa di iniezione con controllo della portata di combustibile e quant'altro sia neccessario alla sicurezza di funzionamento. Un nuovo impianto pneumatico dei freni, circuiti elettrici protetti contro l'umidita' e raggruppati in centraline, ponte posteriore unificato, filtro aria secco con spia d'intasamento, idroguida con reazione idraulica ridotta a spurgo automatico sono prova, oltre ad altre modifiche a componenti del telaio e di organi meccanici, del grosso sforzo di IVECO teso a ridurre al minimo tutti gli interventi di manutenzione, il tutto visto nell'ottica di una versione destinata, nella maggior parte dei casi, al trasorto nazionale ed internazionale su lunga distanza.

La cabina del 190.38 Turbo e' la medesima del 190.35 ma presenta diversi aggiornamenti: esternamente si nota la parete posteriore priva dei consueti finestrini, il parafango anteriore e' ora in poliestere nero e riporta l'indicatore di direzione laterale, inoltre le luci di posizione passano dai fianchi della macherina direttamente nei proiettori, mentre l'indicatore anteriore rimane singolo. La strumentazione si aggiorna e riporta ulteriori indicatori, viene posizionato un ripostiglio sotto il sedile del passeggero, inoltre il correttore di assetto fari permette la loro regolazione in funzione del carico. L'ottimizzazione delle sospensioni della cabina, ora a cinque punti di ancoraggio, permette inoltre al guidatore una migliore percezione da parte del guidatore di tutto cio' che riguarda il comportamento stradale del veicolo. Un inedito spoiler, svilupato dalla divisione francese Unic e' disponibile come optional.

190.38 Turbo

Nell'autunno del 1984 viene presentato il Turbostar: contemporaneamente alla presentazione del fratello maggiore da 420 CV, il 190.38 Turbo riceve alcuni aggiornamenti, dovuti alla unificazione di alcune componenti con la gamma Turbostar ed all'aggiornamento della meccanica e la gamma viene chiamata "T-range". Rimane quindi a listino IVECO senza ricevere ulteriori particolari aggiornamenti fino al 1987, anno in cui sara' sostituito (mantenendo la stessa cabina) dalla nuova versione 190.36, equipaggiato con il motore "8210", 6 cilindri disposti a L, cilindrata di 13798 cc e 360 CV. Nel 1990 sara' poi la volta della nuova gamma TurboTech che andra' a sostituire la T-range.

IVECO 198.38 Turbo 1984IVECO 190.38 Turbo 1984

 

Ma la presentazione della gamma Turbo per IVECO ha rappresentato anche un ulteriore passo in avanti del progetto di unificazione di gamma, progetto di per se' gia' iniziato nel 1975 con la creazione della INdustrial VEichules COrporation. Dal punto di vista dell'utente finale la percezione di una razionalizzazione delle componenti infatti era ancora maggiore con la gamma Turbo, che utilizzava praticamente le medesime componenti per i mezzi Fiat-OM, Unic e Magirus-Deutz. Medesime erano le cabine, i telai, i ponti posteriori a doppia riduzione (e tanti altri particolari...), sia che si trattasse di un mezzo costruito in Italia, in Francia o in Germania. La volonta' ovviamente di portare avanti il progetto sara' confermata poi successivamente dalla politica IVECO, che portera', nel volgere di pochi anni, alla unificazione anche dei motori e quindi alla scomparsa dei marchi Fiat, OM, Unic e Magirus dalle calandre dei veicoli industriali.